Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
ché la diritta via era smarrita
Io ho il pene piccolo, 117 millimetri in massima espansione, barando anche un po' sulla misurazione, un po' come fanno i giocatori di basket quando si mettono in vendita. sono tutti alti almeno 5 centimetri più del vero, ma d'altronde cos'è la verità storica se non l'approssimazione più possibilmente "fedele" ai fatti realmente accaduti da parte di chi ai fatti, a volte, non ha neppure partecipato?
A tutti sarà capitato di confrontarsi con qualcun'altro e a tutti sarà capitato di approssimare la propria ricostruzione dei fatti per avvalorare la propria tesi di confronto. Io ho i capelli più grigi, mi cospargo il capo di cenere e ce li ho ancora più grigi. Io sono alto un metro e settantacinque, metto le scarpe con il tacco nascosto e sono alto un metro e ottanta. Stiamo barando? Ma no, stiamo solo approssimando un po' la realtà perché, diciamocelo, chi vorrebbe avere un pene di 98 millimetri in tiro, nessuno? E allora diciamo 117 e facendo un piccolo sforzo di fantasia, tanto nessuno verrà mai a misurarcelo, diciamo anche 135 millimetri.
Non lungo che tocchi, non largo che sturi ma duro che duri. Un tassello di legno rivestito in ceramica di buon sapore in grado, autonomamente, di fare tutto quello che si deve, ecco quello che vorremmo avere. Ed è quello che vorremmo avere sempre, in qualsiasi momento, per qualsiasi luogo e situazione.
Ogni nostra manifestazione, maschile, ma anche no, è sintetizzabile in "io ce l'ho, più, grosso e duro".
Io, invece, ce l'ho piccolo e molliccio, una sorta di mollusco che si è dimenticato la conchiglia a casa e che per quanto lo si curi e lo si vezzeggi resta piccolo e molliccio e non è che sono malato, è che...
Per pezzo di manin di nostra vita
mi ritrovai con una pelva oscura
ché la diritta via era sopita
E allora, direte voi, dove voglio andare a parare?
Bo, rispondo io o meglio: è obbligatorio avere degli scopi quando si da approssimazione ai propri pensieri?
Del pezzo di manin rimasi monco
al punto che il cotal senza giunzioni
si porse a miglior guisa come tronco
e volse con lo sguardo alle minzioni.
Nel cerchio della vita tal coniglio
si prese la pastiglia stando muto
e mesto come un guappo col'artiglio
si mise a rimestar senza un aiuto.
Poi venne finalmente una canzone
che poppe si cantav che eran belle
così volò veloce quel barcone
e gaudio nel riveder le stelle.
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